Marco Massarenti
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Il Centro Clinico Massarenti costituisce il risultato del lavoro di aggiornamento continuo del Dr Massarenti e di tutto il suo personale. La formazione costante e la capacità di individuare per i bisogni degli assistiti le soluzioni più tecniche e specifiche ha permesso nel tempo di ottenere gli ottimi risultati raggiunti.

Fisiochinesiterapia, massofisioterapia, osteopatia, chiropratica, trattamenti posturali Mézières, terapie elettromedicali d'avanguardia come Tecarterapia, CTU 18 pompa diamagnetica, onde d'urto radiali, ultrasuoni, laserterapia… sono solo alcune delle proposte terapeutiche che sono a disposizione, insieme all'esperienza multidisciplinare del personale, dei pazienti del Centro.
Walker view, pedana stabilometrica e pedana dinamica sono utili strumenti di valutazione e trattamento posturale dal bambino fino all'anziano.

La cortesia e l'ambiente familiare si aggiungono alla tecnologia d'avanguardia.

 

Siamo aperti lunedì/martedì/giovedì/venerdì dalle 8:00 alle 12:30 e dalle 13:30 alle 19:00; il mercoledì dalle 8:00 alle 14:30. Sabato e domenica chiuso.


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Marco Massarenti




CHIROPRATICA

Il termine chiropratica, che deriva dal greco keir (mano) e praxis (agire), vuol dire trattare con le mani. Questa tecnica nasce nel 1895 negli Stati Uniti d'America ad opera di D.D. Palmer, negli USA ad oggi si contano più di 70 000 chiropratici ed è attualmente la professione sanitaria più diffusa tra quelle che non si avvalgono dell'utilizzo di farmaci o medicamenti.

La chiropratica riconduce i problemi strutturali del corpo a squilibri tra le articolazioni vertebrali.

La colonna vertebrale in seguito ad un trauma fisico non curato, allo stress o ad uno squilibrio biochimico può subire una disfunzione biomeccanica, cioè un processo degenerativo ingravescente associato a malposizionamento del corpo vertebrale che, se trascurato, riduce la mobilità articolare e si instaura uno stato infiammatorio cronico persistente.
Atraverso tecniche che ripristinano il corretto stato della colonna, la chiropratica è in grado di condurre il corpo all'auto-guarigione.

I campi di applicazione sono molteplici: cefalea, colpo di frusta, mal di schiena, infortuni sportivi problemi di malocclusione, squilibri posturali, alterazioni della colonna durante la gravidanza o post-parto e tanti altri ancora.



OSTEOPATIA

L'osteopatia è una tecnica che si basa sulle scienze fondamentali e le conoscenze mediche tradizionali (anatomia, fisiologia, ecc.) e che, attraverso manipolazioni e manovre specifiche, si dimostra efficace per la prevenzione, valutazione ed il trattamento di disturbi che interessano non solo l'apparato neuro-muscolo-scheletrico, ma anche il tratto cranio-sacrale e quello viscerale.

L'osteopatia considera il sintomo un campanello di allarme e mira all'individuazione della causa alla base della comparsa del sintomo stesso. Il trattamento osteopatico viene visto come influenza facilitante per incoraggiare il normale processo di auto-regolazione.

I principi dell'osteopatia

Unità del corpo

L'osteopatia considera l'individuo nella sua globalità: ogni parte costituente la persona (psiche inclusa) è dipendente dalle altre e il corretto funzionamento di ognuna assicura quello dell'intera struttura, dunque, l'equilibrio psicofisico e il benessere globale.

L'osteopatia considera il sintomo un campanello d'allarme e mira all'individuazione della cusa specifica dello stesso. Un corretto equilibrio tra struttura e funzione regala al nostro corpo una sensazione di benessere. Qualora tale equilibrio venga alterato (a causa di un trauma per esempio) si parla di disfunzione osteopatica, ossia di una restrizione di mobilità e perdita di movimento in una parte del nostro corpo (ossa, muscoli, organi, ecc.).

Il trattamento osteopatico viene visto come influenza facilitante per incoraggiare il normale processo di auto-regolazione del sistema, infatti in osteopatia il terapeuta non ha il compito di guarire, ma di favorire la capacità innata del corpo di auto curarsi.

Le tecniche osteopatiche

Il trattamento osteopatico può avvalersi di numerosi metodi e tecniche di trattamento. Gli osteopati le utilizzano indifferentemente in funzione delle necessità terapeutiche. Una classificazione possibile è quella che fa riferimento a queste tre grandi famiglie:

Tecniche strutturali

La tecniche strutturali sono definite tali poiché ristabiliscono la mobilità della struttura ossea. La specificità e la rapidità delle manipolazione consentono il recupero della mobilità articolare. Hanno una forte influenza neurologica, oltre che puramente meccanica, in quanto favoriscono l'emissione di corretti impulsi dalle e alle terminazioni della parte trattata.

Tecniche cranio-sacrali

Le tecniche craniali agiscono sul movimento di congruenza fra le ossa del cranio e il sacro, ristabilendone il normale "meccanismo respiratorio primario"; consentono quindi il riequilibrio e l'armonia delle funzioni craniosacrali.
Con queste tecniche si agisce in particolare sulla vitalità dell'organismo, qualità fondamentale che permette agli esseri viventi di reagire con efficacia agli eventi di disturbo provenienti dall'ambiente esterno e da quello interno.

Le tecniche viscerali

I visceri si muovono in modo specifico sotto l'influenza della pressione diaframmatica. In situazioni patologiche questa dinamica viscerale può essere alterata o scomparire. Applicando tecniche specifiche, l'osteopatia permette all'organo di ritrovare la sua mobilità fisiologica naturale ed i disordini legati alla restrizione di mobilità saranno così corretti. Inoltre esiste, da un punto di vista anatomico e funzionale, una relazione tra visceri e struttura muscolo-scheletrica; una cattiva funzione della struttura (ad esempio della colonna vertebrale) può influenzare uno o più visceri e viceversa. Si possono trovare, in persone che soffrono di mal di schiena, problemi di mobilità del fegato, del colon, del rene o dell'utero. Il trattamento osteopatico mira, attraverso tecniche sull'addome ed sul diaframma, a ristabilire una buona mobilità viscerale.



FISIOTERAPIA

La fisioterapia è una branca della medicina che si occupa della prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione dei pazienti affetti da patologie o disfunzioni congenite o acquisite in ambito neuromuscoloscheletrico e viscerale attraverso molteplici interventi terapeutici, quali: terapia fisica, terapia manuale/manipolativa, massoterapia, terapia posturale, chinesiterapia, terapia occupazionale e altre. Il fisioterapista assiste il paziente nel recupero funzionale per quanto concerne le menomazioni e le disabilità motorie qualunque ne sia la causa.



MASSOTERAPIA

La massoterapia è una tecnica riabilitativa e preventiva che si fonda essenzialmente sull'esecuzione di massaggi. È una delle terapie più antiche e diffuse, ed ha una larga applicazione nella cura dei traumi e delle malattie. Viene utilizzata per ridurre la fatica, incrementare la capacità di recupero degli atleti e per rilassare i muscoli (specie per chi soffre di stress e tensione muscolare). Determina uno stato di rilassamento generale anche a livello psicofisico.

La massoterapia produce un sensibile miglioramento della vascolarizzazione, aumenta l'elasticità della pelle e dei muscoli, determina un effetto rilassante e riesce ad alleviare il dolore.



KINESITERAPIA

La kinesiterapia è un trattamento impiegato nell'ambito della fisioterapia con la finalità di recuperare le funzionalità di un segmento corporeo in seguito ad una lesione.

Si basa sulla stimolazione del sistema nervoso e muscolare e quindi, sui meccanismi stessi del movimento. La terapia viene eseguita con la ginnastica in forma passiva (guidata dal terapista) o attiva (senza aiuto del terapista a corpo libero o con attrezzi) e il massaggio, chiamato massoterapia, che stimola le terminazioni nervose con benefici alla circolazione sanguigna e al tono muscolare, e che lenisce i dolori.



TERAPIA MANUALE

La terapia manuale è una specializzazione della fisioterapia per il trattamento delle patologie neuro-muscolo-scheletriche, basata sul ragionamento clinico, che utilizza approcci di trattamento altamente specifici ed è guidata dalle prove di efficacia cliniche scientifiche disponibili e dalla struttura biopsicosociale di ogni singolo paziente.

Le tecniche manuali consistono in una grande serie di interventi passivi dove il fisioterapista utilizza le sue mani per gestire movimenti precisi volti a modulare il dolore, aumentare la gamma di movimenti articolari, ridurre o eliminare l'edema del tessuto connettivo, indurre il rilassamento, migliorare l'estensibilità del tessuto contrattile e non contrattile e mogliorare la funzionalità Questi interventi implicano variabilità nelle tecniche e nei gradi di applicazione delle forze.



GINNASTICA POSTURALE

La ginnastica posturale ha come obiettivo ben preciso il miglioramento della postura attraverso il bilanciamento del tono muscolare. Alterazioni della postura sono spesso legate a problemi di natura muscoloscheletrica, a mal di schiena, alla scoliosi, ma anche a problemi di altra natura&.
La ginnastica posturale, che abbia lo scopo di controllare il dolore (antalgica) o che sia a scopo preventivo, aiuta, attraverso trattamenti dedicati ai muscoli statici e dinamici del nostro corpo, le strutture deputate al sostegno e al movimento.

La ginnastica posturale è un insieme di esercizi volti a ristabilire l'equilibrio muscolare: in particolar modo, si tratta di una serie di movimenti, basati sul miglioramento della postura e sulla capacità di controllo del corpo, capaci di agire su zone del corpo rigide o affette da dolori. Gli esercizi, che possono avere sia funzione di terapia che di prevenzione, hanno come scopo quello di rieducare il corpo umano a eseguire i movimenti in maniera corretta e ad assumere le giuste posture nella quotidianità.
Gli esercizi di ginnastica posturale aumentano l'elasticità e la tonicità dei muscoli attraverso posizioni che vanno ad allungare i muscoli. In altri casi migliorano la forza e la resistenza grazie ad attività che vanno a lavorare sullo sviluppo muscolare. La rieducazione posturale agisce inoltre sulla respirazione e sulla capacità motoria attraverso tecniche mirate. Da non scordare poi che alcuni esercizi posturali contribuiscono ad una migliore gestione dello stress. Alla base di questa disciplina c'è l'azione correttiva sulla postura errata che si tende, spesso inconsapevolmente, ad assumere abitualmente.



RIEDUCAZIONE POSTURALE MÉZIÈRES

Questo metodo ha lo scopo di normalizzare le catene muscolari che, se sottoposte a retrazione, possono essere responsabili di tutti quei dismorfismi (scoliosi, iperlordosi, cifosi, ginocchio varo o valgo, cancellazione delle curve, ecc.) che affliggono buona parte della popolazione.

Spesso la causa del problema è distante da dove si manifesta, per questo è necessario un intervento sul sistema nella sua globalità.

Questa tecnica ha come scopo quello di allentare le tensioni muscolari e di ridare la lunghezza originale ai muscoli accorciati mettendo il paziente in posizioni facilitanti l'allungamento delle catene, esercitando una trazione continua e simultanea alle estremità delle catene stesse, ed impedendo, nel limite del possibile, le compensazioni e gli adattamenti. Il mantenimento di queste posizioni si associa alla respirazione.



TRATTAMENTO NELLE SCOLIOSI

Da anni il nostro centro segue bambini e ragazzi in età evolutiva con problemi di scoliosi. I trattamenti da noi effettuati seguono le linee guida dettate dall'Istituto Scientifico Italiano Colonna Vertebrale (ISICO), da sempre impegnato nella ricerca in questo settore. Ai ragazzi si insegna l'autocorrezione ed il suo mantenimento in situazioni destabilizzanti e sempre più complesse. L'obiettivo di questi trattamenti è quello di evitare il corsetto, per le forme lievi, o di affiancarsi all'uso dello stesso, nelle curve più importanti, per arrivare alla fine della crescita con una curva pressoché stabile.



NEUROTAPING

Il neurotaping nasce nel 1973 dal Dott. Kenzo Kase, chiropratico giapponese, e prende forma dalla kinesiologia applicata (metodica di valutazione di forza e deficit muscolare). Si basa sulla ricerca di tecniche che agiscono stimolando i processi naturali di autoguarigione, favorendo il movimento.
La tecnica del neurotaping, a differenza del taping tradizionale anelastico, si basa su un concetto terapeutico che agevola i movimenti per permettere al sistema muscolare di aiutare il corpo affinché guarisca biomeccanicamente.


Il neurotaping dà input al sistema neurolinfatico e a quello muscolare raggiungendo quattro obiettivi: alleviare il dolore, supportare il muscolo durante il movimento, rimuovere la congestione linfatica e gli edemi sottocutanei, e correggere il cattivo allineamento articolare.

Il neurotaping viene applicato a discrezione del terapista e deve essere rimosso dopo 3-4 giorni.



BENDAGGIO FUNZIONALE

Il bendaggio funzionale è una tecnica di immobilizzazione parziale messa a punto e introdotta in fisioterapia negli anni 60 da un gruppo di ricercatori americani, che è volta a ridurre i tempi di guarigione rispetto alle metodiche di immobilizzazione tradizionali. Il bendaggio funzionale è un presidio di contenzione dinamica volto al sostegno delle strutture muscolo tendinee e/o capsulo-legamentose. Un'articolazione viene infatti messa in scarico e protetta soltanto nella direzione di movimento dolorosa o patologica attraverso l'applicazione mirata di bende adesive estensibili ed inestensibili opportunamente combinate e disposte.



GINNASTICA PROPRIOCETTIVA

Sapere in quale posizione ci si trova, sempre, anche ad occhi chiusi, migliora la nostra capacità di reagire ad eventuali stimoli esterni tendenti ad alterare la nostra posizione nello spazio.

La capacità propriocettiva è una particolare sensibilità, grazie alla quale l'organismo ha la percezione di sè in rapporto al mondo esterno. Infatti, non sono solo la vista, l'udito o il tatto a informare come si posiziona il corpo nella realtà, ma anche la sensibilità propriocettiva che permette di sentire il movimento di un braccio o di una gamba anche quando gli occhi sono chiusi e consente al corpo di muoversi al meglio.

Dopo un trauma (ad esempio una distorsione articolare) si può perdere tale sensibilità: la rete di comunicazione tra sistema nervoso centrale e muscoli va in tilt e le risposte non sono più adeguate. Esistono però esercizi che riescono a ripristinare o a sviluppare la propriocettività, per regalare al corpo prestazioni sempre più efficienti. Questi esercizi utilizzano tavolette instabili, tappeti, pedane mobili… L'esercizio propriocettivo consente così non solo di completare il ripristino globale della funzionalità dell'arto, ma anche di evitare recidive perché informazioni sbagliate potrebbero causare nuovi traumi.



RIEDUCAZIONE FUNZIONALE

La rieducazione funzionale post traumatica ha lo scopo di ripristinare le corrette funzionalità della regione del corpo interessata dal trauma. Se ad esempio dopo un evento traumatico segue un periodo di riposo o di immobilità; (es apparecchio gessato o tutore) oppure l'arto o l'articolazione presentano dei segni clinici che ne limitano la funzione motoria, la rieducazione funzionale post traumatica sarà fondamentale per il completo recupero neuromotorio e per il ritorno alle attività della vita quotidiana o al lavoro.



RIEDUCAZIONE MOTORIA NELL'ANZIANO

Rieducazione motoria nell'anziano
Prevenzione del rischio della caduta

Dopo i 30 anni d'età nell'uomo avviene un declino strettamente dipendente dalle abitudini di vita. In ambito motorio, soprattutto dopo i 60 anni, si assiste al fenomeno della sarcopenia, debolezza muscolare e difficoltà a compiere azioni specifiche. Allenare il sistema di controllo del movimento diventa quindi un'esigenza prioritaria se si vuole garantire la qualità della vita. Le articolazioni, ricoprendo il ruolo di veri ammortizzatori, sono sottoposte ad usura per cui il passare degli anni le sottopone ad un continuo processo degenerativo, compromettendone la funzionalità. Questo può portare a riduzione della mobilità articolare e del controllo posturale. Gli esercizi di gestione dell'instabilità mirano a migliorare lo sviluppo di meccanismi riflessi che consentono al soggetto di riappropriarsi della sicurezza e della fluidità dei movimenti. In presenza di processi degenerativi articolari le possibilità di recupero funzionale anche in tempi brevi sono sorprendenti.

Praticare attività fisica è la soluzione ideale per conservare una buona forma fisica ed autonomia, ma in primis, è fondamentale per raggiungere un miglioramento dell'efficienza cardiocircolatoria, della mobilità articolare, della funzionalità muscolare e quindi della sicurezza dei movimenti caratterizzanti la vita quotidiana. Il programma di esercizi in questo caso comprende movimenti di mobilizzazione lenta associata a stretching statico ed esercitazioni di riattivazione propriocettiva regolarmente ripetuti almeno due volte alla settimana. Tutto ciò ha lo scopo di evitare che il soggetto anziano si avvicini ad uno stato di impoverimento delle esperienze motorie con conseguenze dirette come il progressivo aumento dell'insicurezza di movimento e del rischio di caduta e la riduzione della propria autonomia nella deambulazione e nella normale vita di relazione.



NEURODINAMICA

La valutazione neurodinamica ha come scopo la valutazione della lunghezza, della tensione e della mobilità delle strutture nervose. Le cause che possono provocare un'alterata meccanica e funzionalità del nervo sono ad esempio:

  • alterazione della cinematica articolare;
  • alterazioni posturali della colonna vertebrale e non solo;
  • mantenimento di posizioni statiche prolungate scorrette;
  • compressioni discali (es. ernia discale);
  • compressioni causate da strutture osteo-legamentose (es.tunnel carpale);
  • compressioni conseguenti a versamenti, gonfiore ed ematomi;
  • traumi distorsivi o fratture nei quali il nervo viene "stirato" o nella peggiore delle ipotesi leso;
  • ecc.
Questi test vengono svolti mettendo in tensione progressivamente le componenti del sistema nervoso e possono essere eseguite sia sull'arto superiore che sull'arto inferiore. Una volta diagnosticata una sofferenza del nervo periferico, questi test vengono utilizzati anche come tecnica di trattamento per mobilizzare il nervo intrappolato ridando elasticità e lunghezza allo stesso.



OSTEOPATIA PEDIATRICA

Osteopatia pediatrica: una grande risorsa per risolvere disturbi di neonati e bambini. L'Osteopatia pediatrica utilizza trattamenti delicati adatti a tutte le fasi di crescita del bambino.

L'approccio osteopatico è naturale, non invasivo e privo di effetti collaterali, e va a correggere problemi posturali evitando così inconvenienti in età adulta. L'osteopatia si rivolge anche ad altri sistemi ed apparati oltre a quello muscolo-scheletrico.

Rappresenta, infatti, un valido e prezioso intervento in disturbi ricorrenti quali:

  • problemi respiratori (asma, allergie, infezioni alle vie respiratorie)
  • otiti, riniti e faringiti
  • scoliosi, problemi posturali e loro conseguenze
  • disturbi del sonno
  • disturbi dell'apparato gastro-enterico (stipsi, rigurgiti neonatali, reflusso)
  • ritardo nello sviluppo fisico e intellettuale
  • problemi urinari
  • disturbi comportamentali e difficoltà nell'apprendimento.

L'osteopatia è una medicina naturale – complementare – che si occupa dei problemi strutturali e meccanici del corpo umano, al fine di alleviare gli eventuali dolori che ne derivano.

Si avvale di una metodologia "dolce" e priva di effetti collaterali in quanto non fa uso di farmaci per la cura delle varie patologie, perfetta per pazienti di qualsiasi etè; l'osteopatia, infatti, studia l'individuo nel suo complesso, individuando le cause (e non solo analizzando i sintomi) delle disfunzioni o dei disturbi, cercando di intervenire su di esse in modo da ristabilire l'armonia e l'equilibrio dell'organismo.

Per quanto riguarda l'osteopatia pediatrica, essa si avvale di una valutazione generale delle condizioni fisiche del bambino prendendo in esame non solo l'apparato scheletrico e muscolare, ma anche l'aspetto neurologico e comportamentale che lo caratterizza.

Trattandosi di una terapia non violenta, priva di effetti collaterali e per nulla invasiva, viene generalmente ben tollerata dai piccoli pazienti che sembrano quasi accettarla piacevolmente come una forma di cura alternativa. Inoltre, proprio per questi motivi, può essere praticata anche su bambini molto piccoli per alleviare dolori di vario tipo, compresi i più comuni disturbi dell'età infantile.

Tra questi, quelli per cui generalmente le famiglie ricorrono all'Osteopatia, sono:

  • le infezioni ricorrenti alle vie respiratorie
  • le otiti
  • l'asma
  • la scoliosi
  • i disturbi nell'apprendimento
  • i disturbi del sonno

Si è, per esempio, studiata l'efficacia della terapia manipolativa cranica nella cura delle otiti ricorrenti su un campione di 12 bambini di cui 7 femmine e 5 maschi con un'età compresa fra i 15 mesi e gli 8 anni. Dopo le sedute di trattamento, il risultato è stato ottimo per tutti i pazienti, lasciando intendere l'efficacia della terapia per la cura delle otiti nei bambini di questa età.

Si è inoltre rivelata molto utile nella cura delle affezioni e dei disturbi legati al parto nei neonati e nei bambini molto piccoli, restituendo loro il giusto equilibrio e l'armonia corporea, mentre da anni viene utilizzata per combattere i problemi infantili della scoliosi e delle cattive posture.

Insomma, l'osteopatia è una medicina senza controindicazioni che offre un valido aiuto per tutti quei problemi legati all'apparato scheletrico e muscolare, ma non solo, e che, proprio grazie alla sua terapia dolce, trova nei piccoli, pazienti ideali per applicarne i metodi con risultati, spesso, impensabili.

PROBLEMI PEDIATRICI COMUNI

  • Coliche infantili
  • Rigurgito e reflusso gastroesofageo nei neonati
  • Infezioni croniche respiratorie
  • Insonnia
  • Infezioni croniche dell'orecchio
  • Epistassi
  • Difficoltè della suzione
  • Ricorrenti infezioni del tratto urinario
  • Bambini maldestri
  • Enuresi
  • Tono muscolare anormale
  • Disturbi digestivi



PSICO BIOFISICA

La via psichica è il risultato di uno sforzo costante di simbiosi tra tre cervelli. Il primo è il cervello rettile primitivo. Questa parte del nostro cervello comprende il tronco cerebrale, il cervello medio, i gangli della base ed il sistema di attivazione del reticolo di fibre nervose responsabili della coordinazione delle funzioni di base (frequenza cardiaca, respirazione ecc.). Guidato dall'istinto, questo cervello contiene il sapere ancestrale della specie ed una parte del sistema involontario. È la sede degli impulsi.
Il secondo, in ordine di tempo, è il cervello limbico, che circonda il cervello primitivo. Il cervello limbico è la sede delle emozioni. Esso controlla il Sistema Nervoso Autonomo del corpo e registra il sistema di ricompense e punizioni. Esso avvia le azioni rapide allo stress, agli shock affettivi o emozionali.
Al di sopra del cervello limbico, si trova la neocorteccia, la calotta pensante, massa di materia grigia di aspetto grinzato, che è evoluta con una straordinaria rapidità durante gli ultimi milioni di anni per produrre l'essere umano conosciuto al giorno d'oggi. La neocorteccia comprende la più grande parte di corteccia pensante, o materia grigia. Essa controlla il cervello limbico poiché è la sede del ragionamento.

In certe persone, dopo degli shock psicologici importanti, (decessi, paura ecc.) o degli stress minori ma ripetuti (ambiente deteriorato in famiglia, al lavoro ecc.) tutto sembra come se ci fosse disconnessione tra la neocorteccia ed il cervello limbico nel controllo dello stress ed il soggetto risente delle "sensazioni" bizzarre (fatica a svegliarsi, bruciore agli occhi, dolori somatici e altro). Uno dei trattamenti di scelta per questo genere di disordini è la puntura, quella fatta con gli aghi (agopuntura), con le dita (digitopressione), con piccole ventose ecc.

Per essere di efficacia assoluta questo trattamento deve tener conto del temperamento del paziente e necessita tra l'altro lo studio della carattereologia.

LA CARATTEREOLOGIA

Nella metà del XX secolo diversi filosofi, come R. Le Senne ed i suoi discepoli, effettuarono delle ricerche sulla carattereologia e differenziarono otto caratteri tipo permettendo di delineare precisamente il funzionamento comportamentale di ciascun individuo. Sapendo che le manifestazioni di questi temperamenti potranno essere più o meno perturbate da delle aggressioni esterne alle quali l'individuo è continuamente sottomesso, si descrive in psicobioenergetica, i cambiamenti comportamentali che ne risultano e favoriscono differenti perturbazioni all'origine di numerose lamentele dei nostri pazienti.

Una classificazione carattereologica esiste già in medicina tradizionale cinese, che associa a ciascun temperamento un terreno psicologico specifico permettendo di comprendere in modo logico una associazione di turbe che è sovente impossibile decodificare secondo i principi della Medicina occidentale. Comprendendo il temperamento del soggetto, associando il terreno perturbato, possiamo analizzare i tipi di sintomatologia, permettendo una diagnosi rigorosa ed una azione specifica.





TECARTERAPIA

La Tecarterapia, chiamata anche solamente Tecar (Trasferimento energetico capacitivo e resistivo), stimola i tessuti a produrre calore direttamente dall'interno, determinando una vasodilatazione (maggior afflusso di sangue nella zona sottoposta a trattamento). Permette così l'eliminazione dei cataboliti, ovvero i prodotti di scarto del metabolismo cellulare, e dei prodotti dell'infiammazione responsabili del dolore. Inoltre, a livello tessutale, determina un maggior apporto di ossigeno e di sostanze nutritive necessarie alla guarigione.

In poche parole, la Tecarterapia accelera la normale guarigione del nostro organismo attivando i processi riparativi e antinfiammatori.

Per fare tutto questo si serve di un macchinario particolare (che genera un campo magnetico ad elevata frequenza) collegato ad un manipolo che deve essere passato da un esperto sulla zona da trattare. Il trattamento viene eseguito mediante due tipi di elettrodi differenti (capacitivo e resistivo) che permettono al terapista di lavorare anche in assenza di calore. Attraverso l'utilizzo della fase capacitiva e resistiva si riesce ad avere un trattamento completo e differenziato su tutti i tessuti, superficiali e profondi.

La Tecar è indicata in caso di lesioni muscolari, tendine e legamentose, stiramenti e strappi muscolari, distorsioni, edemi, borsiti, traumi, cervicalgie, dorsalgie, lombalgie e lombo-sciatalgie, lesioni del menisco, sindrome pubalgica, artrosi, recupero post-operatorio, forme di dolore acuto o cronico. La sostanziale differenze con le altre forme di termoterapia (radarterapia, marconiterapia, raggi infrarossi, ipertermia ecc.) è che il calore viene generato direttamente dall'interno del tessuto e non portato dall'esterno all'interno. L'uso della tecar può essere integrato con tecniche di massoterapia o di kinesiterapia.

La tecarterapia non ha controindicazioni ad eccezione di quelle relative a tutte le apparecchiature elettromedicali, come la presenza di pacemaker o le donne in gravidanza. Non ha effetti collaterali e ciò consente di applicarla in tempi molto ravvicinati al trauma.

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ULTRASUONOTERAPIA

Si avvale di vibrazioni sonore a frequenze molto elevate non percettibili all'orecchio umano. L'irradiazione ultrasonora produce un effetto pulsante meccanico (micro-massaggio) ed un effetto termico che, sommandosi, facilitano ed esaltano gli scambi cellulari ed intracellulari.

Esistono due tecniche di applicazione:

Il trattamento a contatto diretto è il più utilizzato. Sulla zona da trattare e sulla testina dell'apparecchio viene spalmato un gel conduttivo che permette una migliore trasmissione delle vibrazioni sonore, poi con un movimento rotatorio si procede al trattamento.

Il trattamento a contatto indiretto si realizza invece in acqua. La parte da trattare (normalmente mani e piedi) viene immersa in dell'acqua tiepida contenuta in una bacinella. La testina viene tenuta distante dalla cute. Questo tipo di applicazione trova indicazione nelle zone irregolari del corpo come: gomiti, malleoli, mani. Pertanto può essere usata in caso di epicondiliti, epitrocleiti, artrosi alle mani e ai piedi, contusioni e distorsioni con edemi a livelli di tali distretti.

Gli ultrasuoni hanno un effetto:

  • antalgico (contro il dolore)
  • antiedemigeno, ovvero contro il gonfiore (poiché permettono di muovere il liquido all'interno dei tessuti biologici)
  • fibrinolitico (contro le aderenze tessutali e per riallineare le fibre di collagene);
  • di biostimolazione cellulare
  • di azione rilassante nei confronti delle strutture muscolari

Possono essere dunque utilizzati per le seguenti patologie:

  • Tendinopatie, tendinosi e tenosinoviti
  • Epicondiliti ed epitrocleiti
  • Sindrome da impingement (conflitto sub-acromiale della spalla)
  • Artrosi
  • Morbo di Dupuytren
  • Cicatrici ad evoluzione cheloidea
  • Edemi
  • Contusioni
  • Distorsioni

Non possono essere applicati vicino al cuore in caso di miocardiopatie; è sconsigliata la loro applicazione in prossimità del midollo osseo (apofisi spinose vertebrali) e in vicinanza di organi sessuali. Sono inoltre controindicati nei bambini in fase di accrescimento e nei soggetti anziani con marcata componente osteoporotica poiché aggravano i fenomeni di decalcificazione dell'osso. Altre controindicazioni sono rappresentate da neoplasie e tromboflebiti.

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LASERTERAPIA

È una tecnica terapeutica che si avvale degli effetti dell'energia generata da raggi laser per ottenere una risposta biochimica. Attraverso il trattamento, l'energia viene amplificata e indirizzata su una superficie molto piccola del corpo, su cui giunge con elevata intensità.

La laserterapia incrementa l'attività metabolica, favorisce gli scambi elettrolitici tra la cellula e l'ambiente esterno, svolge un effetto antinfiammatorio su articolazioni e muscoli, aumenta il drenaggio linfatico, determinando un maggior assorbimento dei liquidi interstiziali, ha effetto analgesico sulle fibre nervose che conducono il segnale del dolore, ha effetto vasodilatatore sul microcircolo, ha effetto biostimolante e rigenerativo su tessuti connettivi e molli (accelera la cicatrizzazione di piaghe e ulcere, favorisce la formazione di tessuto fibroso cicatriziale e, di conseguenza, ripara lesioni muscolari che non hanno indicazione chirurgica), ha effetto antiflogistico e antiedemigeno, svolge un'azione decontratturante grazie all'effetto termico e all'aumento del metabolismo.

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ELETTROTERAPIA

L'elettroterapia usa gli effetti biologici ottenuti dall'energia elettrica a scopo terapeutico e consiste in correnti elettriche che vengono fatte passare attraverso la parte del corpo interessata avendo avuto cura di sceglierle con determinate caratteristiche idonee agli scopi da raggiungere.

Si può utilizzare corrente continua (ionoforesi) che ha la capacità di veicolare farmaci nella zona da trattare, oppure corrente variabile (correnti diadinamiche e TENS), sia con effetto antalgico (correnti diadinamiche e TENS) che con effetto termico.

L'elettroterapia è utilizzata al fine di stimolare il muscolo denervato, per ridurre l'ipotrofia dovuta al non uso del muscolo normoinnervato, mantenere il trofismo muscolare nel muscolo denervato o parzialmente innervato, per potenziare il muscolo innervato.

È controindicata per i pazienti portatori di pacemaker, nella gravidanza, per la stimolazione pericardiaca, in presenza di mezzi di sintesi metallici e nei casi di ipoestesia cutanea.

L'elettrostimolazione eccitomotoria (COMPEX) invece, è utilizzata per stimolare muscoli che, in seguito a indebolimento o a denervazione, hanno subito una perdita di forza o di capacità di attivazione.

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CTU POMPA DIAMAGNETICA

CTU è la prima apparecchiatura dotata di un sistema di accelerazione diamagnetica molecolare sia per la somministrazione locale dei principi attivi sia per la biostimolazione tissutale profonda e costituisce una vera e propria rivoluzione. Permette di realizzare due importanti scopi terapeutici: la movimentazione di liquidi e l'impianto di molecole farmacologicamente attive.

L'energia DIA svolge anche un'azione stimolante della matrice extracellulare. Un trattamento con CTU aumenta la perfusione cellulare, favorisce il trofismo cutaneo e migliora l'idratazione tissutale. L'applicazione è sicura e assolutamente non invasiva, in quanto l'accelerazione DIA, a differenza di altre tecnologie meno recenti, garantisce la protezione dell'epidermide.

L'applicazione di forza diamagnetica è unita ad un erogatore di Terapia capacitiva resistiva (TECAR). Ciò rende molto più rapida e potente l'azione della TECAR e costituisce un sicuro miglioramento rispetto al solo utilizzo di TECAR.

È particolarmente indicata nelle forme di:

  • Edemi post-traumatici
  • Edemi da stasi venosa
  • Stiramenti e strappi muscolari
  • Sciatalgie
  • Artrosi cervicale e lombare
  • Periartriti acute e croniche di spalla
  • Tendiniti
  • Celluliti anche fibrose
  • ed in genere in tutte le forme dolorose infiammatorie.
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ENF

ENF, ovvero Electro Neuro Feedback, significa Elettro Neuro Terapia a Retroazione. Grazie alla sua capacità di interagire con l'organismo, l'ENF terapia viene utilizzata con grandi risultati nella riabilitazione veloce sia per le problematiche dell'apparato locomotore che nella terapia sportiva di alta prestazione. L'ENF terapia esprime la sua efficacia in 2 fasi. Nella prima fase permette di trovare il punto esatto dove eseguire il trattamento. Solo dopo averlo individuato, nella seconda fase l'ENF terapia permette di scegliere l'effetto terapeutico desiderato tra una serie di trattamenti predefiniti. Con l'ENF terapia è facile trovare il punto giusto per ottenere un'accelerazione dei processi di riparazione dei tessuti. Grazie al feedback, cioè alla sua capacità di dialogare con il corpo, l'ENF esegue la continua compensazione delle irregolarità bioelettriche, velocizzandone il riequilibrio. Come le leggi della Natura portano alla quiete il mare in tempesta attraverso il riequilibrio delle onde, così l'ENF accelera il riequilibrio bioelettrico di un tessuto alterato, compensando le irregolarità presenti con grande efficacia.

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ONDE D'URTO RADIALI

Le onde d'urto sono onde acustiche ad alta energia. Gli impulsi prodotti dalle O.U. sono capaci di indurre, a livello delle zone colpite riduzione dell'infiammazione dei tessuti e riattivazione dei processi riparativi.

Le indicazioni delle O.U. sono: pseudoartrosi, mancato consolidamento delle fratture, fratture da stress, tendinopatia o borsite calcifica della spalla, fascite plantare (con e senza spina calcaneare), sindrome miofasciale, lesioni muscolari, ulcere cutanee, spasticità.

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MAGNETOTERAPIA

La magnetoterapia si avvale dell'utilizzo di onde elettromagnetiche capaci di interagire con le cellule senza provocare un aumento del calore corporeo. Tali onde agiscono a livello dei tessuti accelerando i processi di scambio che avvengono nella membrana cellulare, stimolando la rigenerazione dei tessuti dopo eventi lesivi di diversa natura.

Serve a trattare diverse patologie come: osteoporosi, malattie reumatiche, artriti, artrosi, nevralgie, lombalgie, tendiniti, contusioni, piede diabetico, tunnel carpale, aiuta la formazione del callo osseo e accelera i processi di cicatrizzazione.

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PARAFFINOTERAPIA

La Termo Terapia a base di Paraffina è basata sulle caratteristiche particolari di questa sostanza. A temperatura ambiente si trova allo stato solido, la temperatura di fusione è intorno ai 45º gradi. Si applica sulla pelle allo stato liquido, quindi molto calda, essa provoca un deciso aumento della temperatura della mano o del piede per conduzione. Le indicazioni degli impacchi di paraffina sono le stesse della termoterapia: decontratturante sulla muscolatura, migliora l'elasticità dei tessuti connettivi, sollecitando la circolazione favorisce il maggior apporto di sostanze nutrivite e una più rapida eliminazione delle scorie metaboliche, ha effetto antalgico dato dalla rimozione di sostanze algogene (istamina, acido lattico ecc.) e l'innalzamento della soglia del dolore.

Subito dopo l'applicazione la paraffina diventa solida iniziando dallo strato a contatto con la pelle. Quando la paraffina si solidifica, diminuisce di volume e quindi comprime la superficie trattata con effetto anti-edema. Ha un'azione di ostruzione sui pori cutanei, questo comporta l'accumulo di sudore sopra la pelle.

Si immerge la parte da trattare (mano, piede, ginocchio…) nello scaldaparaffina e si estrae aspettando che la paraffina smetta di gocciolare, si ripete per 3 - 4 volte questo procedimento. La paraffina aderisce alla mano o al piede o all'eventuale parte trattata formando uno strato solido. Dopo 15 - 20 minuti si rimuove lo strato di paraffina. Si esegue la stessa procedura per 8 - 10 sedute consecutive (una al giorno).

La Paraffinoterapia è indicata per edemi, infiammazioni o flogosi, postumi di traumi, artrosi, artrite reumatoide, patologie infiammatorie reumatiche in genere, condropatie.

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INFRAROSSI

I raggi infrarossi sono raggi a bassa frequenza capaci di emettere calore; proprio questa caratteristica ne ha favorito l'applicazione in campo medico. L'applicazione locale viene effettuata per 20-30 minuti con una lampada posizionata a 50-60 cm dalla zona da trattare. La parte da trattare va denudata e le radiazioni penetrano fino a 0,5-10mm sotto la cute.

Vengono utilizzati per:

  • preparare al massaggio;
  • preparare alla kinesiterapia;
  • reumatismi articolari;
  • contratture muscolari;
  • dolori muscolari
Sono sconsigliati in caso di dermatiti, febbre e presenza di mezzi di sintesi metallici.

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WALKER VIEW

È un tappeto con telecamera 3D integrata che permette di avere in tempo reale indicazioni su come cammina o corre il paziente, fornendo un'analisi del movimento di tutti i segmenti del corpo.

Il monitor fornisce al paziente un potente feedback del suo assetto posturale in situazione dinamica e nei diversi piani dello spazio.

Può essere usato sia a scopo valutativo che terapeutico.

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PEDANA STABILOMETRICA

La stabilometria è una tecnica volta a quantificare le oscillazioni del corpo dei soggetti esaminati in stazione eretta. La stabilitè posturale è stata definita come l'abilità a mantenere il centro di massa (COP) all'interno della base di appoggio. Nella routine di valutazione diviene importante per controllare l'efficacia del processo riabilitativo o dell'allenamento di atleti o pazienti. Alcune misure relative al Centro di Pressione (COP) offrono ad esempio un contributo all'operatore efficace nel rilevare il rischio di caduta in soggetti anziani.

Le misure di stabilità posturale possono anche essere usate per valutare le alterazioni propriocettive. Con il passare del tempo hanno guadagnato il sostegno della comunità scientifica. Non solo, le misure di stabilità sono inoltre state investigate per valutare gli effetti del controllo posturale sulla stabilità di caviglia, sull'uso di ortesi per il piede, così come per il training di abilità sul controllo posturale nelle performance atletiche.

Questi strumenti valutativi e riabilitativi in ambito clinico sono ad oggi molto utilizzati e diffusi per le loro caratteristiche nel discriminare le alterazioni del movimento patologico rispetto a quello sano non patologico.

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PRO-KIN PEDANA DINAMICA COMPUTERIZZATA

La pedana dinamica computerizzata PRO-KIN rappresenta la sintesi ultima dell'esercizio propriocettivo, consente di riabilitare caviglia, ginocchio e anca dopo un evento traumatico o chirurgico. Permette di considerare gli eventuali compensi attraverso un sensore che valuta anche il tronco, ottenendo così sia in fase valutativa che di training, tramite il software, utili feedback correttivi.

TECNOBODY® nasce con l'obiettivo di cambiare in modo radicale l'approccio valutativo e metodologico in ambito riabilitativo.

PRO-KIN è una pedana propriocettiva bipodalica, spesso utilizzata per un controllo propriocettivo di tipo globale (destabilizzazione posturale). Il controllo propriocettivo in posizione statica (stabilometria) è spesso alterato in situazioni dinamiche. La funzione primaria di un sistema propriocettivo bipodalico è quella di capire e quantificare come il soggetto gestisca globalmente l'instabilità.

Nel controllo posturale dinamico è ormai consolidata l'importanza dell'interazione reciproca di tre sistemi: quello periferico (meccanorecettori), quello intermedio (afferente vestibolari) e quello centrale (afferente visive).Le applicazioni più frequenti di questi dispositivi sono:

  • valutazione ed esercizio del sistema propriocettivo globale a carico totale
  • valutazione posturale dinamica

I sistemi della linea Pro-kin type B rappresentano l'eccellenza nella valutazione propriocettiva – stabilometrica bipodalica.

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SPIROTIGER

La respirazione è un processo di assoluta importanza vitale che influenza il nostro benessere in modi diversi.

Una muscolatura respiratoria efficiente è la premessa per migliorare la propria qualità di vita in modo duraturo. Infatti la mancanza di allenamento del sistema respiratorio può limitare notevolmente il rendimento e la condizione fisica.

L'allenamento funzionale delle capacità respiratorie con SpiroTiger permette a tutti, anche bambini e anziani, di ottenere un miglioramento della forma fisica e della qualità di vita in modo duraturo.

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VISITE SPECIALISTICHE (FISIATRICHE E ORTOPEDICHE)

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IL NOSTRO TEAM
Dr. Franco
CASTIGLIONI
Direttore Sanitario - Fisiatra

 
 
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PREVENZIONE RISCHIO CADUTA ANZIANI OVER 65
Il Centro Clinico Massarenti srl organizza sabato 9 Novembre 2019 la giornata sulla prevenzione RISCHIO CADUTA ANZIANO OVER 65. Scarica il PDF per maggiori informazioni su questa importante opportunità!…

 

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